
Esattamente 6 anni fa, durante Tirrenia-Villamagna al 75' si infortunava il titolare Lucido, e al suo posto subentrava un ventenne Simone Romoli. Una comparsata di pochi minuti, la vera esplosione in quella stagione si avrà a gennaio quando l'infortunio di Lucido fece di Romoli il titolare del Tirrenia. Domenica scorsa, sempre contro il Villamagna, Romoli ha raggiunto le 99 presenze ufficiali con la maglia del Tirrenia. Questo significa che la prossima presenza, qualunque essa sia e di qualunque minutaggio, sarà la numero 100 in maglia biancoverde. Un traguardo difficile da ottenere nel mondo dei dilettanti, dove le squadre nascono come funghi e i giocatori cambiano spesso ombrello.
I numeri: 6 stagioni compresa questa (4 di terza e 2 di seconda), non consecutive (in prestito alla Bellani nel 2004/05). Due campionati vinti e altrettante retrocessioni, 34 presenze in seconda categoria e 65 in terza. Otto presenze in Coppa e 91 in campionato. Tre volte è entrato dalla panchina, una volta è stato costretto a chiedere la sostituzione. 22 partite totali senza subire reti e 4 rigori parati (Vicarello, Castellina, Sanromanese, Villamagna), 3 espulsioni (Sanromanese, Vicarello, Spes), 11 ammonizioni. La squadra che ha affrontato più spesso è il Villamagna (7 volte), seguita dalla Bellaria Cappuccini (6 volte) e Sanromanese (5 volte).
Romoli è il giocatore che rompe la tradizionale politica economica del Tirrenia, perchè dopo il primo anno, Giacomo Corci lo vuole fermamente e riscatta il cartellino del giocatore dal Montecalvoli. Per l'occasione la redazione ha voluto fare un pò di amarcord, rivolgendo al portiere alcune domande a raffica per ricordare storici momenti del recente passato.
Cosa è importante per un portiere? Secondo me quello del portiere è quasi uno sport a se. Cinque sono gli elementi fondamentali: concentrazione, preparazione tecnica, condizione fisica, esperienza e posizione. La posizione è il più importante: è difficilissimo fare goal a un portiere ben posizionato, ma la posizione va tenuta sempre. Negli ultimi 15 metri spesso è tardi.
La partita migliore che hai giocato nel Tirrenia. Ne indico tre: Castiglioncello - Tirrenia 2-2, Saline - Tirrenia 1-1, Sanromanese - Tirrenia 2-0.
La parata più importante? Quella nei minuti di recupero con la Stella Azzurra, nella partita che ci ha consegnato la promozione: tiro ravvicinato di controbalzo e deviazione volante alla mia destra.
La parata più bella? spero che debba ancora venire. Al momento la più bella è quella dell'anno scorso nella vittoria interna con l'Orlando, quando parai un colpo di testa angolato e ravvicinato. Forse quella tecnicamente più difficile è su un tentativo di autorete di Acquas nel ritorno dei playoff col San Miniato.
Hai mai pensato di allenare dei portieri? Mi è stato proposto dalla Cittadella e dall'Alberone per il settore giovanile, ma per motivi di tempo ho declinato l'invito. In futuro lo farò sicuramente.
A chi dedichi la centesima presenza? a due persone in particolare: il compianto Mario Orsolini, che all'età di sei anni mi mise in porta, dopo un "avvilente debutto" da terzino destro nei primi calci, e lo sfortunato Faraci, che in pochi mesi mi ha trasmesso tantissimo dal punto di vista tecnico.